Giugno 2021

Oggi, molte industrie devono affrontare sfide ambientali e sociali significative. In particolare, The Paris Climate Change Accord ha fissato il punto di riferimento per la riduzione delle emissioni di CO2 e gli standard che le aziende devono raggiungere per il bene del pianeta.

La presenza del Gruppo Oerlikon fra i 50 Sustainability and Climate Leaders dimostra tutta la sua volontà ad impegnarsi in azioni concrete ed efficaci per fare sempre di più con meno risorse.

Oerlikon lavora infatti ogni giorno nello sviluppo di tecnologie innovative in grado di garantire i più alti standard in termini di performance produttive, con una riduzione sostanziale dei materiali e dell’energia necessari per il loro funzionamento. Ha diminuito così significativamente l’impatto ambientale nei numerosi settori chiave in cui opera, come l’automobilistico, aereospaziale e il tessile.
E i 25 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 evitate nel 2019 nell’industria aeronautica lo dimostrano concretamente: un risparmio per i produttori che equivale all’energia necessaria ad alimentare 3 milioni di case in un anno.

Fare di più con meno dunque. Questa è l’ambizione del Gruppo. E questa è anche la promessa di TKW Materials a clienti e prospect che intendano passare dalla tecnologia tradizionale di produzione del nonwoven alla tecnologia di coformazione cellulosa-poliolefine Phantom. Una soluzione straordinaria che è in grado di realizzare wet wipes e diapers’ core migliori e dal costo decisamente più accessibile rispetto alle tecnologie airlaid o spunlace. Ma non solo, con l’eliminazione dell’hydroentanglement e della successiva asciugatura energivora, Phantom può garantire un notevole risparmio di risorse e costi per i produttori. Senza contare che i substrati monouso possono già oggi essere composti fino al 90% di fibre naturali o provenienti da riciclo, percentuale che l’azienda ha intenzione di aumentare ulteriormente.

Se in alcuni segmenti, pensiamo ad esempio all’agricoltura biologica, una produzione più sostenibile per l’ambiente e più sana per il consumatore implica costi più onerosi per i produttori e, di conseguenza, anche per i consumatori finali, con la tecnologia ibrida Phantom la produzione di substrati monouso può dirsi più sostenibile da ogni punto di vista: economico, sociale, ambientale.

Fare di più – e meglio – con meno: difficile trovare una valida ragione per perdere un’opportunità che ha soli “pro” e nessun “contro”.